Ci siamo trasferiti!

Verrai reindirizzato a breve sul nuovo sito, se non vieni trasferito clicca qui:
http://www.seoromeo.it/

mercoledì 22 giugno 2011

La velocità di aggiornamento online come priorità per oltre 6.000 operatori alberghieri di tutto il mondo

SimpleDistribution presenta gli ultimi dati[1] riguardanti

la gestione del canale e il price shopping online

Milano, 17 giugno 2011: SimpleDistribution rinnova la sua mission del supportare il mercato dell’ospitalità a massimizzare i propri guadagni sfruttando gli innovativi e-product di prossima generazione.

Dai dati raccolti risulta infatti che, per ottimizzare il proprio business, si deve ricorrere a politiche di web marketing che vanno costantemente seguite e aggiornate.

In particolare, la gestione del canale on line e del price shopping nel triennio che va dal 2009 al 2011 ha registrato ritmi di crescita esponenziali; In soli tre anni tali valori sono addirittura quintuplicati.

Il numero di aggiornamenti relativi a tariffe e disponibilità totalizzato ogni anno sui siti web di viaggi online sta registrando ritmi di crescita vertiginosi, come mostrano i dati seguenti.

Anno / 1' trimestre

Numero aggiornamenti canale mensili

2009

9.132.888

2010

25.277.410

2011

45.918.755

Numero di aggiornamenti eseguiti mensilmente dai singoli operatori

Città

Media aggiornamenti canale mensili

Firenze

9.055

Milano

3.431

Napoli

1.974

Roma

24.853

Ogni giorno gli hotel aggiornano una media di 9 siti Web con nuove tariffe e disponibilità. Un numero che nel 2007 arrivava a 7 e che è destinato a crescere a ritmo regolare anche nei prossimi anni. In Italia le città più grandi e rilevanti ricorrono all'uso di maggiori canali rispetto a quelle più piccole e secondarie.

Città

Numero medio siti web

Firenze

7

Milano

15

Napoli

7

Roma

12

Operatori indipendenti, catene alberghiere, venditori di viaggi online e corporate buyer utilizzano lo strumento di definizione dei prezzi delle camere per misurare la competitività del prodotto rispetto a più canali di vendita. Negli ultimi tre anni la quantità di contrattazioni ha registrato un aumento del 400%. I dati sulle tariffe contribuiscono a garantire che struttura alberghiera e relativi prodotti offerti siano posizionati al meglio in termini di massimo valore di profitto ottenibile.

Anno / 1' trimestre

Contrattazioni condotte mensilmente dagli hotel (escluso il reporting centrale)

2009

2.165.252

2010

7.674.921

2011

8.890.214

Città

Tariffe medie mensili (marzo 2011)

Barcellona

E139,94

Berlino

E114,64

Dublino

E98,73

Londra

£123,49

Milano

E217,49

Roma

E229,45

Queste sono le statistiche fornite da SimpleDistribution, che rinnova il suo impegno nell’analisi degli scenari attuali per garantire soluzioni efficaci e per rispondere alle esigenze in continua trasformazione del mercato dell’ospitalità.



[1] dati raccolti dal database SimpleDistribution su un campione di 6.000 hotel di tutto il mondo.


Condividi su Facebook

giovedì 19 maggio 2011

Corsi SEO Milano


Corsi SEO Milano

Ne approfitto per lanciare una nuova iniziativa che stiamo mettendo su con dei colleghi. Da adesso la SEO Romeo organizza corsi SEO a Milano, ma non solo.

Se siete un azienda che vuole avvinarsi con un approccio diverso al mondo del web. Non esitate e contattateci. Possiamo organizzare corsi web marketing in loco con dei costi imbattibili.

Per saperne di più visitate il nostro portale:

http://www.seoromeo.it/corsi-seo-milano/
Condividi su Facebook

lunedì 2 maggio 2011

Corsi cad a Milano

So che molti negli ultimi tempi stanno cercando corsi cad Milano. Ne approfitto per segnalarvi il portale di alcuni amici:

http://www.corsicadmilano.it/

Spero vi possa essere d'aiuto.
Condividi su Facebook

martedì 12 aprile 2011

Webinar di SimpleDistribution

Mercoledì 13 aprile si terrà il terzo incontro del seminario virtuale promosso da SimpleDistribution dal titolo “Strategie di vendita attraverso il canale on line”.

A partire dalle ore 15:00 di mercoledì prossimo 13 aprile, si potrà partecipare alla sessione formativa gratuita organizzata da SimpleDistribution e che avrà come moderatore Sergio Panzera, Sales Manager Italia di eRevMax.
Ospite per l’occasione sarà Vito D’Amico, CEO di Sicaniasc, che contribuirà ad analizzare le tematiche legate all’utilizzo delle risorse web per fare business e generare revenue nell’industria dell’ospitalità.
Dopo il successo degli appuntamenti di marzo, che hanno visto ospiti del calibro di Expedia e HRS, il prossimo webinar SimpleDistribution sarà incentrato sull’apporto di SicaniAsc, società di consulenza turistica attiva nel Revenue Management, Sales marketing, Web marketing, formazione e corsi per il turismo.

In particolare verranno approfonditi gli argomenti relativi al marketing on line con un occhio di riguardo al benchmarking e alla relativa definizione delle politiche di pricing legate alle possibilità che internet offre per accrescere e gestire il business.

Ciascuna sessione dura circa un’ora: ogni volta vengono ritrattati gli argomenti del programma, con sensibili varianti e un intervento da parte dell’ospite che, per ogni appuntamento, approfondisce focus differenti e sempre attuali.

L’accesso al webinar è a numero limitato; le modalità di partecipazioni sono semplici e immediate.
Basta collegarsi al sito http://www.sicaniasc.it/wp/index.php/2011/03/webinar-simpledistribution-partecipa-gratuitamente e dopo essersi registrati alla sessione di proprio interesse si riceverà un link sul quale cliccare: in pochi secondi si potranno visualizzare le presentazioni direttamente sul proprio PC.

Per intervenire all’interno delle discussioni sarà fornito un pin e un numero di telefono insieme alle modalità di accesso web.

Gli incontri si rivolgono a tutte le piccole strutture tipiche della realtà italiana che vogliono approfondire e ottimizzare le proprie esperienze nel campo del revenue management, ma offrono importanti spunti di gestione consapevole del web anche al management di grandi realtà alberghiere.

“E’ cruciale applicare una strategia tariffaria diversificata a seconda di stagionalita’ e occupazione per massimizzare i propri ricavi. Il nostro obiettivo e’ di educare il mercato italiano a una corretta gestione dei portali online, sul modello delle piu’ avanzate strutture alberghiere in Spagna o UK, il cui fatturato online e’ mediamente del 70%”, commenta Sergio Panzera Sales Manager eRevMax.

Condividi su Facebook

mercoledì 9 febbraio 2011

Database per Datasheet

Oggi vi prpongo un interessante articolo degli amici del blog L'Elettronica Open Source. Esistono vari siti dove poter trovare il datasheet che ci serve, il pdf del componente obsoleto oppure un semplice integrato, ma alcuni motori di ricerca di datasheet sono a pagamento o previa registrazione. Ecco un elenco utile di siti dove cercare un datasheet in pdf.

Certo si può andare direttamente sul sito del costruttore, ma a volte non si conosce (abbiamo solo la sigla) oppure è più comodo avere un unico sito dove cercare tutti i datasheet, o meglio ancora un sito dove interagire per chiedere info su un determinato pdf.

Octopart Datasheet 
Motore di ricerca per datasheet in perfetto stile 2.0. Nato nel 2009, quindi ancora poco conosciuto e con poche migliaia di datasheet indicizzati (contro le decine di milioni di altri) ma molto interessante e ben strutturato. E' in evoluzione, quindi credo sia il motore di ricerca di datasheet del futuro, se i ragazzi riescono a superare la crisi e la concorrenza degli altri siti di datasheet.

Condividi su Facebook

martedì 25 gennaio 2011

Stampare online


Sapevi che la stampa online conviene? Con iPlott puoi risparmiare fino al 70%! Ad esempio perchè:

non devi acquistare una stampante o un plotter
non devi perdere tempo a gestire il processo di stampa
non devi perdere tempo a ritirare le stampe ma ti arrivano nel giro di 24 ore a casa o in ufficio
e molti, molti altri vantaggi che abbiamo riassunto in un documento di approfondimento

iPlott soddisfa le esigenze di stampa di chiunque, dal professionista allo studente, piccole e grandi imprese, enti pubblici e organizzazioni.
E’ sufficiente registrarsi gratuitamente e poi premere “Stampa” dal proprio PC. Al resto pensa iPlott. Potete stampare tutti i file che volete (la piattaforma iPlott è altamente flessibile) su una grande varietà di formati

Condividi su Facebook

Posizionamento siti e turismo: keyword singola o long tail?

Raggiungere il target più interessato possibile ai servizi e prodotti offerti da una qualsiasi azienda è il primo obiettivo di ogni agenzia di marketing che si rispetti. L'obiettivo è quello di farsi trovare da persone realmente interessate a ciò che si offre e questo al fine di mantenere alti i livelli di conversione agli obiettivi. Sul web tutto questo si traduce in campagne di web marketing che utilizzano strumenti incisivi in grado di raggiungere concretamente un target specifico e di incontrare le reali esigenze di quest'ultimo. Il web è come un grande orecchio in gradi di percepire qualsiasi nelle tendenze e preferenze degli utenti abituali di internet. Le agenzie esperte in posizionamento siti internet lo sanno bene, sbagliare una campagna di search engine marketing può tradursi in un grande fallimento e in una perdita economica a volte considerevole. Diventa indispensabile, dunque, per una seo agency, azzeccare le parole chiave sulle quali focalizzare le campagne promozionali su internet. Nel momento in cui un utente cerca su internet qualcosa si visualizzano davanti ai suoi occhi risultati di ricerca attinenti e sarà l'utente poi a scegliere il risultato più vicino alle sue esigenze. E' nel momento della scelta che si realizza il contatto tra l'utente, potenziale cliente, e l'azienda. Nel settore turismo, ad esempio, l'interesse per internet e i portali turistici è talmente elevato da costituire, in termini di transazioni economiche, una grande fonte di guadagno per le aziende che operano nel settore: hotel, tour operators, network e agenzie. Anche in questo settore, anzi, soprattutto in questo settore, è indispensabile azzeccare in una campagna di posizionamento siti, le parole chiave adatte che descrivono in maniera sintetica i servizi e/o i prodotti dell'azienda. In questa scelta, spesso controproducente se effettuata da web agency inesperte, ricadono due tipologie di pensiero. La prima, di esperti che pensano di dare visibilità per keywords secche di un solo termine. La seconda, di sostenitori delle parole chiave composte da più termini, la long tail. Analizzando i volumi di ricerca di una parola singola rispetto ad una long tail risalta subito all'occhio la grande differenza in termini di traffico. Una parola chiave specifica in genere, identifica in sé un target ben specifico che si esprime in modo chiaro e inequivocabile. Mantenere un'alta conversione con un sito ben strutturato è fattibile laddove sia sempre una web seo agency esperta a seguire il tutto. Nel caso di un posizionamento sui motori con una parola chiave singola, invece, le probabilità di un fallimento aumentano notevolmente. Quante insidie dietro parole come hotel, b&b o agriturismo e altre del settore turismo. Chi cerca solo hotel potrebbe essere interessato alla tipologia in questione ma non alla zona in cui l'hotel è situato. Questo ovviamente, si tradurrebbe in un rimbalzo elevato o valori di conversione bassi. In sintesi, la ricerca spasmodica di traffico dovrebbe essere frenata e contenuta da una considerazione: sto offrendo ciò che gli utenti realmente potrebbero cercare? Basta rispondere a questa domanda per intraprendere la scelta più giusta e adeguata al vostro business sui motori di ricerca.

Condividi su Facebook

venerdì 15 ottobre 2010

instantempo

Instantempo? Bella parola, ma cosa sarà mai? Semplicissimo è il nuovo contest lanciato dal Forum GT che vi permetterà di vincere tanti premi.

Partecipate numerosi al contest istantempo!
Condividi su Facebook

lunedì 11 ottobre 2010

Posizionamento su internet e hosting: la scelta giusta


Con l'introduzione dello speed factor tra i fattori che influenzano il posizionamento sui motori di ricerca da parte di Google è diventato indispensabile scegliere un buon servizio di hosting sul quale pubblicare il proprio sito. Gli esperti in posizionamento siti internet lo sanno bene: la velocità di caricamento delle pagine da parte degli utenti incide in maniera consistente sul buon posizionamento del sito negli indici di Google. Conoscere le diverse offerte dei servizi hosting disponibili sul mercato e sapersi districare tra le svariate caratteristiche tecniche è di sicuro un buon punto di partenza per fare la scelta migliore possibile. Per web hosting si intende un servizio che consente a utenti privati e aziende di rendere il proprio sito internet accessibile attraverso il web. L'hosting fornisce spazio su un server di sua proprietà così come la connettività internet tramite un  centro dati. Un aspetto importante da considerare è l'uptime del server che deve essere praticamente totale per evitare che il sito sia irraggiungibile sia dagli utenti, che difficilmente tornerebbero, sia dagli spider, il cui passaggio garantisce la corretta scansione e indicizzazione del sito. Se il sito ha momenti di estrema lentezza o addirittura risulta irraggiungibile potrebbe essere fortemente penalizzato in termini di posizionamento sui motori di ricerca.

Sono molte le offerte per spazi web hosting, gratis e a pagamento. Optare per la soluzione gratuita  può essere controproducente poiché spesso il sito risulta irraggiungibile oppure molto lento da aprire. Il risparmio iniziale si traduce in gravi perdite per l'utente o per l'azienda che dal web vorrebbe trarre qualche profitto. Oltre a questo si aggiunge anche il fatto di essere ospitati su server assieme a siti che potrebbero esser stati bannati dai motori per attività di spamming, cosa che inciderebbe pesantemente anche sulla nostra reputazione agli occhi dei motori di ricerca. Ciò che risulta indispensabile, dunque, è un web hosting affidabile che possa supportare il nostro business sul web per ogni istante della giornata.  Di seguito alcune caratteristiche che occorre non trascurare nella scelta di un web host performante:

Localizzazione. Scegliere la collocazione geografica del server in funzione del target di riferimento. 
Tempo di uptime. Questo dato deve essere prossimo al 100% per garantire visibilità continua al vostro sito.
Supporto redirect 301 e 302. 
Indirizzo IP statico.
Classe IP pulita. Accertarsi che la classe IP del web server non sia in black list per attività di spam.
Accesso FTP 24h. Il servizio di web hosting deve garantire l'accesso FTP al proprio spazio web 24h.
Filtri antispam, antivirus e firewall.
Possibilità per crawlers e spiders dei motori di ricerca di accedere al sito per la scansione. Molti hosting limitano l'accesso agli spiders limitando la possibilità di indicizzazione del sito da parte dei motori di ricerca.

E' opportuno tenere seriamente in considerazione questi fattori al fine di poter ottenere una efficace indicizzazione  finalizzata ad un miglior posizionamento del proprio sito internet sui motori di ricerca.

Condividi su Facebook

giovedì 29 luglio 2010

Promozione siti online: marketing tradizionale o web marketing strategico?



L’ascesa del web nell’olimpo degli strumenti di marketing più performanti in termini di ROI ha spostato l’asse degli ambienti del marketing tradizionale verso nuovo territori costituiti da internet e dal corollario di elementi che ruotano attorno ad esso. La tv, canale classico del marketing tradizionale, sta via via perdendo terreno nei confronti del web. Le persone preferiscono sempre di più internet alla televisione, preferiscono l’interattività del web alla staticità delle informazioni televisive. Le campagne promozionali classiche di tipo “push”, quelle che colpiscono lo spettatore senza che questi le abbia realmente richieste, lasciano sempre più spazio a campagne sul web di tipo “pull” che, a differenza delle prime, incontrano l’utente nel momento in cui è quest’ultimo a cercare realmente qualcosa, che sia un prodotto, servizio o informazione. 

Le campagne di tipo pull vengono attivate dall’utente stesso che, nella richiesta di informazioni, desidera estendere le proprie ricerche a informazioni appartenenti a circuiti pubblicitari, come per esempio il pay per click di Adwords del più importante motore di ricerca al mondo, Google. I motori di ricerca, negli ultimi anni, hanno acquisito sempre più importanza, concretizzando ciò in elevati volumi di traffico e in un incremento di servizi di vario tipo: email, statistiche, gestione foto, documenti etc. I motori di ricerca sono diventati un enorme setaccio capace di fornire informazioni importantissime sulle ricerche effettuate dagli utenti in tutti il mondo. 

Dati importantissimi che, se opportunamente analizzati, possono fornire informazioni importanti da utilizzare in attività di web marketing strategico ad alta conversione. Il motore di ricerca diventa il punto di incontro tra la domanda e l’offerta, tra chi sta cercando qualcosa su internet e chi vuole offrire ciò che il potenziale cliente sta realmente cercando. A differenza dello strumento classico di marketing, tv, radio, riviste, in ambito web marketing una campagna seo può essere molto più targetizzata, con grandi vantaggi in termini di investimento e di guadagno sull’investimento affrontato. Una campagna promozionale via tv o radio, nonostante gli alti costi e la relativa targetizzazione, non è sempre efficace in termini di call to action. Sul web, invece, una richiesta si può tradurre, in pochi passaggi, in un acquisto o in una richiesta di preventivo.

Il web è uno strumento di promozione più immediato ed efficace che incontra l’utente nel momento del suo interesse, fattore importantissimo in termini di conversione all’obiettivo di vendita, ma soprattutto il web non è uno strumento invasivo. Nel web marketing, in un’ottica di promozione della propria azienda sul web, oltre ad avere un sito ben fatto e con dei contenuti validi, è necessario pianificare una campagna di posizionamento siti sui motori di ricerca, proprio per intercettare il potenziale cliente negli indici dei motori di ricerca, nel momento della sua richiesta. Una buona struttura dei contenuti costituiranno quella call to action efficace che ci permetterà di massimizzare il ROI. In conclusione, a fronte del crescente interesse verso internet, il web marketing risulta sicuramente più efficace in termini di conversione e più economico delle campagne promozionali classiche.


Condividi su Facebook

giovedì 15 luglio 2010

Come scegliere l'agenzia di web marketing



Come scegliere l'agenzia web marketing giusta? Sempre più spesso si parla di internet, delle sue potenzialità di come poterle sfruttare per creare nuovi business. In un primo momento - agli albori della new-economy - la presenza on-line, è stata promossa dagli operatori internet ed adottata dalla stragrande maggioranza delle PMI Italiane come “Vetrina sul mondo” dove riporre le immagini dei propri prodotti e servizi all’interno di pagine web create senza un vero obiettivo finale.

Da qui, lo sconforto Italiano e generalizzato verso questo nuovo media pubblicitario e promozionale.

Difatti, limitando il sito internet ad una pura e semplice “Esposizione”, molto difficilmente si potranno raggiungere obiettivi e traguardi in termini di ritorno dell’investimento (ROI) e generazione di nuovi affari.

Allora è tutta un’enorme bufala ?

Certo che no! Internet e la promozione on-line sono potentissimi strumenti di web Marketing che possono realmente ottenere ritorni economici e far nascere nuove opportunità di guadagno ed integrazione dei classici mezzi pubblicitari.

L’importante è, come in ogni decisione di strategia iendale, scegliere il partner ideale che sia in grado di guidare il progetto internet verso la soddisfazione degli obiettivi prefissati… Insomma scegliere in modo oculato la propria agenzia di web marketing.

Articolo di primaposizione.it

Condividi su Facebook

martedì 6 luglio 2010

Pubblicità su Twitter



Se avete usato Twitter almeno una volta saprete che il social network del micro blogging ha una vasta popolarità a livello mondiale, Twitter ospita persino un grande numero di celebrità che sfruttano tutto quello che il web ha da offrire.
Twitter è stato creato da Jack Dorsey nel 2006 e sfrutta l’idea di base degli sms, ma benché il sito abbia ottenuto una notevole popolarità non ha mai realizzato dei profitti.
I social network sono aziende come le altre e per funzionare e coprire i costi della loro attività devono ricevere delle entrate. Il modo più semplice e usato per fare profitti è sfruttare l’internet marketing. Molti social network hanno già integrato dei moduli pubblicitari nei loro siti web per produrre delle entrate, ad esempio Facebook ha dedicato il lato sinistro delle pagine degli utenti agli avvisi pubblicitari.
Twitter ha annunciato di recente la sua intenzione di introdurre la pubblicità nei suoi flussi di ricerca per incrementare i ricavi. L’annuncio ha diviso l’opinione degli avidi utenti di Twitter e degli esperti di internet marketing.
La maggior parte degli utenti di Twitter non desidera essere bombardata da messaggi pubblicitari perché questo interferirebbe con il loro modo di interagire con il sito internet. Twitter ha assicurato agli utenti che monitorerà la campagna di internet marketing per garantire che sia ben accetta e qualora non dovesse raggiugnere gli obiettivi chiave verrebbe eliminata.
Il punto di vista degli esperti di internet marketing, invece, non è univoco, nel senso che alcuni di loro ritengono che questa decisione possa danneggiare la popolarità di Twitter. Molti esperti del settore sono dell’idea che se la campagna è attuata correttamente potrebbe rivelarsi un cambiamento positivo per Twitter che gli consentirebbe di continuare a funzionare. Questo cambiamento, inoltre, fornisce a Twitter l’opportunità di essere ulteriormente esplorato come uno strumento chiave dell’internet marketing all’interno del posizionamento nei media sociali.
Qualcuno si potrebbe chiedere perché le persone al giorno d’oggi ancora vogliono qualcosa in cambio di nulla,Twitter ha bisogno di pagare le sue fatture proprio come qualsiasi altra azienda e se la scelta è tra avvisi pubblicitari attentamente inseriti  e la chiusura del social network, allora è di gran lunga preferibile la prima opzione.
Alla SEO Junkies siamo esperti ottimizzatori, con molti anni di esperienza alle spalle nell’ambito del posizionamento e del posizionamento nei media sociali. Contattate subito SEO Junkies per sapere come possiamo aiutarvi a raggiungere i vostri obiettivi.

Condividi su Facebook

venerdì 2 luglio 2010

Novità su Tuttoperwebmaster



Nella sezione Directory del nostro sito ora sono disponibili nuove Categorie e Sottocategorie, per consentire la registrazione degli utenti in aree tematiche ancora più specifiche. Con l'introduzione di queste nuove sottocategorie il tuo sito potrà non trovarsi più nella sezione idonea. Ti invitiamo pertanto di verificare la tua registrazione di aggiornare i tuoi dati.

Potrai aggiornare la tua registrazione a questo link:

Per effettuare la modifica inserisci l'email e la password con le quali ti sei registrato, quindi clicca sul bottone Profilo. Potrai scegliere la categoria e Sottocategoria di appartenenza e, se lo ritieni opportuno, modificare anche il titolo o la descrizione del tuo sito.

Benefici delle sottocagetorie
- Meno siti per sottocategoria: Maggior visibilità a ciascun sito registrato grazie a più sottocategorie quindi al minor numero di siti apparteneneti alla stessa sottocategoria.

- Nagigazione più immeidata: Il tuo sito avrà più possibilità di essere ritrovato, senza dover scorrere tra troppe pagine.

- Più visite dai motori di ricerca: Registrandoti tra siti con la stessa tematica aumenta la probabilità di essere ritrovato con una ricerca sul web. Per sfruttare la tua registrazione nella nostra directory presta quindi attenzione che il tuo sito sia nella sottocategoria giusta.

Con la certezza che la registrazione nella nostra dicectory potrà dare un ulteriore visibilità al tuo sito ti auguriamo buon lavoro!

Il team di Tuttowebmaster.it

Condividi su Facebook

mercoledì 30 giugno 2010

Motori di ricerca: quando Adwords sale sul podio



E' un po' di tempo, ormai, che i risultati restituiti dai motori di ricerca dopo interrogazione vengono affiancati dai famosi annunci sponsorizzati: nel motore di ricerca Google sono quelli appartenenti al circuito Adwords, il pay per click del colosso americano. La zona destra della pagina dei risultati definiti “organici” o “puri”, è quella destinata, di solito, alla visualizzazione di questi annunci. 

La forza di questi annunci e, in genere, del sistema promozionale di Google Adwords, consiste nell'attinenza degli annunci con le ricerche effettuate e con il contenuto dei siti affiliati al circuito. Fin qui tutto bene senonché gli annunci hanno iniziato a conquistare la parte più alta della pagina, in cima ai risultati organici. Chiunque dia uno sguardo ad una qualsiasi mappa termica relativa alla navigazione degli utenti sui siti (eyetracking), si accorgerebbe che questa semplice mossa ha portato un notevole incremento di click sugli annunci di Adwords a scapito dei risultati naturali che, vuoi per merito e per qualità dei contenuti, si trovano al vertice della classifica e che ora si vedono sopravanzati da siti che spesso risultano qualitativamente più scarsi. L'utente, sempre più pigro, ha una maggiore propensione a cliccare sugli annunci al top, quelli di Adwords, il cui sfondo è talmente trasparente da essere confusi con i risultati naturali di Google. Maggiore ctr maggiore guadagno per Google, crollo delle visite per i siti più in basso, che magari hanno investito in maniera consistente in una campagna seo.

Ma non è finita qui. Sempre volto alla completa soddisfazione degli utenti, Google ha inserito all'interno delle pagine dei risultati le famose mappe, che dovrebbero assistere l'utente nella sua ricerca. Questo fenomeno è frequente nel settore turistico.

 Le mappe hanno una notevole utilità indubbiamente, ma spesso vengono messe in una posizione non proprio corretta, ovvero,  tra i risultati sponsorizzati e quelli organici, creando una spaccatura visiva notevole e creando una specie di podio per le prime posizioni dominate da Adwords e ben isolate al top degli indici. L'occhio degli utenti, una volta aperta la pagina, cade con una certa frequenza su questa porzione di pagina, quella degli Adwords, cliccano con maggiore frequenza, riempiono le tasche di Google e, con ogni probabilità, anche quelle degli inserzionisti.

Tutto questo si traduce in uno spostamento delle attività legate alla promozione sui motori di ricerca dal posizionamento classico per parole chiave ad attività promozionali attraverso campagne pay per click. Se le abitudini degli utenti da una parte e le strategie di Google dall'altra andranno sempre più verso questa direzione di differenziazione dei risultati in termini di preferenza, l'attività seo subirà una consistente flessione, lasciando spazio ad una attività di web marketing orientata unicamente al pay per click. Il fascino della lotta per la prima posizione a suon di link popularity, article marketing e social network forse, in un futuro speriamo più lontano possibile, lascerà il posto a chi sarà in grado di fare la migliore offerta del momento.

Di Seoethic


Condividi su Facebook

lunedì 28 giugno 2010

Suggeritore di keywords per Yotube



Ragazzi il post di oggi sarà brevissimo giusto per indicarvi il seguente link https://ads.youtube.com/keyword_tool. Ebbene si adesso potrete calcolare anche le keywords per youtube mica male.

https://ads.youtube.com/keyword_tool

Condividi su Facebook

venerdì 25 giugno 2010

Cosa è il Nofollow



Spesso si sente parlare di "rel nofollow", ma per essere sicuri al 100% di cosa è e come dovrebbe essere utlizzato da tutti i webmaster vi riporto un articolo su come la vede la Google:

"Nofollow" consente ai webmaster di inviare ai motori di ricerca le istruzioni "Non seguire i link presenti in questa pagina" o "Non seguire questo link".

In origine, l'attributo nofollow compariva nel metatag a livello di pagina e indicava ai motori di ricerca di non seguire (ovvero non eseguire la scansione) qualsiasi link in uscita dalla pagina. Ad esempio:


Prima che il tag nofollow fosse utilizzato per i singoli link, impedire ai robot di seguire i singoli link su una pagina richiedeva un notevole impegno (ad esempio, reindirizzando il link a un URL bloccato in robots.txt). Per questo motivo è stato creato il valore attributo nofollow dell'attributo rel, che consente ai webmaster di effettuare un controllo più mirato. Anziché indicare ai motori di ricerca e ai bot di non seguire tutti i link presenti nella pagina, ti consente di indicare facilmente ai robot di non eseguire la scansione di un determinato link. Ad esempio:

Come vengono gestiti da Google i link contrassegnati con nofollow?

In genere non li seguiamo. Ciò significa che Google non trasferisce testo di ancoraggio o PageRank tra questi link. In pratica, utilizzando nofollow escluderemo i link di destinazione dalla nostra rappresentazione complessiva del Web. Tuttavia, le pagine di destinazione potrebbero comunque essere presenti nel nostro indice se altri siti vi si collegano senza utilizzare nofollow oppure se gli URL vengono inviati a Google tramite una Sitemap. Inoltre, è importante tenere presente che altri motori di ricerca potrebbero gestire nofollow in un modo leggermente differente.

Quali sono le norme di Google in materia e alcuni esempi specifici dell'utilizzo di nofollow?

Ecco alcuni casi in cui consigliamo di utilizzare nofollow:

Contenuti non fidati: se non puoi o non vuoi farti garante dei contenuti di pagine a cui hai inserito un link nel tuo sito, ad esempio commenti o voci nel libro degli ospiti lasciati da utenti non fidati, dovresti utilizzare nofollow per tali link. Ciò può scoraggiare gli spammer dall'attaccare il tuo sito e impedire al tuo sito di assegnare inavvertitamente un PageRank a un cattivo vicino sul Web. In particolare, gli spammer di commenti possono decidere di non attaccare un sistema di gestione dei contenuti o un servizio di blog se si rendono conto che i link non fidati presenti in tale servizio non vengono seguiti perché contrassegnati con nofollow. Se desideri premiare gli utenti fidati che lasciano commenti, puoi decidere di rimuovere manualmente o automaticamente l'attributo nofollow dai link pubblicati da membri o utenti che nel corso del tempo hanno ripetutamente lasciato contributi e commenti di alta qualità.
Link a pagamento: il posizionamento di un sito tra i risultati di ricerca di Google si basa in parte anche sull'analisi dei siti che contengono link che rimandano a esso. Per impedire che i link a pagamento influenzino i risultati di ricerca e abbiano un impatto negativo sugli utenti, invitiamo i webmaster a utilizzare l'attributo nofollow su tali link. Le linee guida dei motori di ricerca richiedono che i link a pagamento vengano segnalati in un formato leggibile dal computer, come accade per i consumatori online e offline che apprezzano la segnalazione delle relazioni commerciali a pagamento (ad esempio, un annuncio su un'intera pagina di un quotidiano contrassegnato dalla dicitura "Pubblicità"). Ulteriori informazioni sulla posizione di Google sui link a pagamento.
Prioritizzazione della scansione: i robot dei motori di ricerca non possono eseguire l'accesso o registrarsi come membri del tuo forum, pertanto non vi è motivo di invitare Googlebot a seguire link quali "registrati" o "accedi". L'utilizzo di nofollow su questi link consente a Googlebot di eseguire la scansione di altre pagine che desideri siano incluse nell'indice di Google. Tuttavia, una buona strutturazione delle informazioni (una navigazione intuitiva, l'utilizzo di URL facilmente leggibili da motori di ricerca e utenti e così via) potrebbe rappresentare un utilizzo molto più produttivo delle risorse rispetto al concentrarsi sulla prioritizzazione della scansione tramite i link contrassegnati dall'attributo nofollow.
Come funziona nofollow con la Social Graph API (rel="nofollow me")?

Se ospiti profili utente e consenti agli utenti di collegarsi ad altri profili sul Web, ti invitiamo a contrassegnare i link in questione con il microformato rel="me" in modo che possano essere resi disponibili tramite la Social Graph API. Ad esempio:

Tuttavia, poiché questi link vengono generati dall'utente e a volte potrebbero indirizzare a pagine non attendibili, consigliamo di contrassegnarli con nofollow. Ad esempio:

Con rel="me nofollow", Google continuerà a considerare rel="nofollow" come previsto per le ricerche, ad esempio non trasferendo il PageRank. Per quanto riguarda la Social Graph API, però, prenderà in considerazione il link contrassegnato con rel="me" anche quando è incluso con nofollow.

Se, però, puoi verificare la proprietà di un link utilizzando una tecnologia di identificazione come OpenID o OAuth, può scegliere di rimuovere il link contrassegnato con nofollow.

Per impedire la scansione di un URL contrassegnato con rel="me nofollow", puoi utilizzare il file robots.txt. Le regole standard di esclusione del file robots.txt vengono rispettate sia da Googlebot che dalla Social Graph API.


Condividi su Facebook