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martedì 6 luglio 2010

Pubblicità su Twitter



Se avete usato Twitter almeno una volta saprete che il social network del micro blogging ha una vasta popolarità a livello mondiale, Twitter ospita persino un grande numero di celebrità che sfruttano tutto quello che il web ha da offrire.
Twitter è stato creato da Jack Dorsey nel 2006 e sfrutta l’idea di base degli sms, ma benché il sito abbia ottenuto una notevole popolarità non ha mai realizzato dei profitti.
I social network sono aziende come le altre e per funzionare e coprire i costi della loro attività devono ricevere delle entrate. Il modo più semplice e usato per fare profitti è sfruttare l’internet marketing. Molti social network hanno già integrato dei moduli pubblicitari nei loro siti web per produrre delle entrate, ad esempio Facebook ha dedicato il lato sinistro delle pagine degli utenti agli avvisi pubblicitari.
Twitter ha annunciato di recente la sua intenzione di introdurre la pubblicità nei suoi flussi di ricerca per incrementare i ricavi. L’annuncio ha diviso l’opinione degli avidi utenti di Twitter e degli esperti di internet marketing.
La maggior parte degli utenti di Twitter non desidera essere bombardata da messaggi pubblicitari perché questo interferirebbe con il loro modo di interagire con il sito internet. Twitter ha assicurato agli utenti che monitorerà la campagna di internet marketing per garantire che sia ben accetta e qualora non dovesse raggiugnere gli obiettivi chiave verrebbe eliminata.
Il punto di vista degli esperti di internet marketing, invece, non è univoco, nel senso che alcuni di loro ritengono che questa decisione possa danneggiare la popolarità di Twitter. Molti esperti del settore sono dell’idea che se la campagna è attuata correttamente potrebbe rivelarsi un cambiamento positivo per Twitter che gli consentirebbe di continuare a funzionare. Questo cambiamento, inoltre, fornisce a Twitter l’opportunità di essere ulteriormente esplorato come uno strumento chiave dell’internet marketing all’interno del posizionamento nei media sociali.
Qualcuno si potrebbe chiedere perché le persone al giorno d’oggi ancora vogliono qualcosa in cambio di nulla,Twitter ha bisogno di pagare le sue fatture proprio come qualsiasi altra azienda e se la scelta è tra avvisi pubblicitari attentamente inseriti  e la chiusura del social network, allora è di gran lunga preferibile la prima opzione.
Alla SEO Junkies siamo esperti ottimizzatori, con molti anni di esperienza alle spalle nell’ambito del posizionamento e del posizionamento nei media sociali. Contattate subito SEO Junkies per sapere come possiamo aiutarvi a raggiungere i vostri obiettivi.

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venerdì 2 luglio 2010

Novità su Tuttoperwebmaster



Nella sezione Directory del nostro sito ora sono disponibili nuove Categorie e Sottocategorie, per consentire la registrazione degli utenti in aree tematiche ancora più specifiche. Con l'introduzione di queste nuove sottocategorie il tuo sito potrà non trovarsi più nella sezione idonea. Ti invitiamo pertanto di verificare la tua registrazione di aggiornare i tuoi dati.

Potrai aggiornare la tua registrazione a questo link:

Per effettuare la modifica inserisci l'email e la password con le quali ti sei registrato, quindi clicca sul bottone Profilo. Potrai scegliere la categoria e Sottocategoria di appartenenza e, se lo ritieni opportuno, modificare anche il titolo o la descrizione del tuo sito.

Benefici delle sottocagetorie
- Meno siti per sottocategoria: Maggior visibilità a ciascun sito registrato grazie a più sottocategorie quindi al minor numero di siti apparteneneti alla stessa sottocategoria.

- Nagigazione più immeidata: Il tuo sito avrà più possibilità di essere ritrovato, senza dover scorrere tra troppe pagine.

- Più visite dai motori di ricerca: Registrandoti tra siti con la stessa tematica aumenta la probabilità di essere ritrovato con una ricerca sul web. Per sfruttare la tua registrazione nella nostra directory presta quindi attenzione che il tuo sito sia nella sottocategoria giusta.

Con la certezza che la registrazione nella nostra dicectory potrà dare un ulteriore visibilità al tuo sito ti auguriamo buon lavoro!

Il team di Tuttowebmaster.it

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mercoledì 30 giugno 2010

Motori di ricerca: quando Adwords sale sul podio



E' un po' di tempo, ormai, che i risultati restituiti dai motori di ricerca dopo interrogazione vengono affiancati dai famosi annunci sponsorizzati: nel motore di ricerca Google sono quelli appartenenti al circuito Adwords, il pay per click del colosso americano. La zona destra della pagina dei risultati definiti “organici” o “puri”, è quella destinata, di solito, alla visualizzazione di questi annunci. 

La forza di questi annunci e, in genere, del sistema promozionale di Google Adwords, consiste nell'attinenza degli annunci con le ricerche effettuate e con il contenuto dei siti affiliati al circuito. Fin qui tutto bene senonché gli annunci hanno iniziato a conquistare la parte più alta della pagina, in cima ai risultati organici. Chiunque dia uno sguardo ad una qualsiasi mappa termica relativa alla navigazione degli utenti sui siti (eyetracking), si accorgerebbe che questa semplice mossa ha portato un notevole incremento di click sugli annunci di Adwords a scapito dei risultati naturali che, vuoi per merito e per qualità dei contenuti, si trovano al vertice della classifica e che ora si vedono sopravanzati da siti che spesso risultano qualitativamente più scarsi. L'utente, sempre più pigro, ha una maggiore propensione a cliccare sugli annunci al top, quelli di Adwords, il cui sfondo è talmente trasparente da essere confusi con i risultati naturali di Google. Maggiore ctr maggiore guadagno per Google, crollo delle visite per i siti più in basso, che magari hanno investito in maniera consistente in una campagna seo.

Ma non è finita qui. Sempre volto alla completa soddisfazione degli utenti, Google ha inserito all'interno delle pagine dei risultati le famose mappe, che dovrebbero assistere l'utente nella sua ricerca. Questo fenomeno è frequente nel settore turistico.

 Le mappe hanno una notevole utilità indubbiamente, ma spesso vengono messe in una posizione non proprio corretta, ovvero,  tra i risultati sponsorizzati e quelli organici, creando una spaccatura visiva notevole e creando una specie di podio per le prime posizioni dominate da Adwords e ben isolate al top degli indici. L'occhio degli utenti, una volta aperta la pagina, cade con una certa frequenza su questa porzione di pagina, quella degli Adwords, cliccano con maggiore frequenza, riempiono le tasche di Google e, con ogni probabilità, anche quelle degli inserzionisti.

Tutto questo si traduce in uno spostamento delle attività legate alla promozione sui motori di ricerca dal posizionamento classico per parole chiave ad attività promozionali attraverso campagne pay per click. Se le abitudini degli utenti da una parte e le strategie di Google dall'altra andranno sempre più verso questa direzione di differenziazione dei risultati in termini di preferenza, l'attività seo subirà una consistente flessione, lasciando spazio ad una attività di web marketing orientata unicamente al pay per click. Il fascino della lotta per la prima posizione a suon di link popularity, article marketing e social network forse, in un futuro speriamo più lontano possibile, lascerà il posto a chi sarà in grado di fare la migliore offerta del momento.

Di Seoethic


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lunedì 28 giugno 2010

Suggeritore di keywords per Yotube



Ragazzi il post di oggi sarà brevissimo giusto per indicarvi il seguente link https://ads.youtube.com/keyword_tool. Ebbene si adesso potrete calcolare anche le keywords per youtube mica male.

https://ads.youtube.com/keyword_tool

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venerdì 25 giugno 2010

Cosa è il Nofollow



Spesso si sente parlare di "rel nofollow", ma per essere sicuri al 100% di cosa è e come dovrebbe essere utlizzato da tutti i webmaster vi riporto un articolo su come la vede la Google:

"Nofollow" consente ai webmaster di inviare ai motori di ricerca le istruzioni "Non seguire i link presenti in questa pagina" o "Non seguire questo link".

In origine, l'attributo nofollow compariva nel metatag a livello di pagina e indicava ai motori di ricerca di non seguire (ovvero non eseguire la scansione) qualsiasi link in uscita dalla pagina. Ad esempio:


Prima che il tag nofollow fosse utilizzato per i singoli link, impedire ai robot di seguire i singoli link su una pagina richiedeva un notevole impegno (ad esempio, reindirizzando il link a un URL bloccato in robots.txt). Per questo motivo è stato creato il valore attributo nofollow dell'attributo rel, che consente ai webmaster di effettuare un controllo più mirato. Anziché indicare ai motori di ricerca e ai bot di non seguire tutti i link presenti nella pagina, ti consente di indicare facilmente ai robot di non eseguire la scansione di un determinato link. Ad esempio:

Come vengono gestiti da Google i link contrassegnati con nofollow?

In genere non li seguiamo. Ciò significa che Google non trasferisce testo di ancoraggio o PageRank tra questi link. In pratica, utilizzando nofollow escluderemo i link di destinazione dalla nostra rappresentazione complessiva del Web. Tuttavia, le pagine di destinazione potrebbero comunque essere presenti nel nostro indice se altri siti vi si collegano senza utilizzare nofollow oppure se gli URL vengono inviati a Google tramite una Sitemap. Inoltre, è importante tenere presente che altri motori di ricerca potrebbero gestire nofollow in un modo leggermente differente.

Quali sono le norme di Google in materia e alcuni esempi specifici dell'utilizzo di nofollow?

Ecco alcuni casi in cui consigliamo di utilizzare nofollow:

Contenuti non fidati: se non puoi o non vuoi farti garante dei contenuti di pagine a cui hai inserito un link nel tuo sito, ad esempio commenti o voci nel libro degli ospiti lasciati da utenti non fidati, dovresti utilizzare nofollow per tali link. Ciò può scoraggiare gli spammer dall'attaccare il tuo sito e impedire al tuo sito di assegnare inavvertitamente un PageRank a un cattivo vicino sul Web. In particolare, gli spammer di commenti possono decidere di non attaccare un sistema di gestione dei contenuti o un servizio di blog se si rendono conto che i link non fidati presenti in tale servizio non vengono seguiti perché contrassegnati con nofollow. Se desideri premiare gli utenti fidati che lasciano commenti, puoi decidere di rimuovere manualmente o automaticamente l'attributo nofollow dai link pubblicati da membri o utenti che nel corso del tempo hanno ripetutamente lasciato contributi e commenti di alta qualità.
Link a pagamento: il posizionamento di un sito tra i risultati di ricerca di Google si basa in parte anche sull'analisi dei siti che contengono link che rimandano a esso. Per impedire che i link a pagamento influenzino i risultati di ricerca e abbiano un impatto negativo sugli utenti, invitiamo i webmaster a utilizzare l'attributo nofollow su tali link. Le linee guida dei motori di ricerca richiedono che i link a pagamento vengano segnalati in un formato leggibile dal computer, come accade per i consumatori online e offline che apprezzano la segnalazione delle relazioni commerciali a pagamento (ad esempio, un annuncio su un'intera pagina di un quotidiano contrassegnato dalla dicitura "Pubblicità"). Ulteriori informazioni sulla posizione di Google sui link a pagamento.
Prioritizzazione della scansione: i robot dei motori di ricerca non possono eseguire l'accesso o registrarsi come membri del tuo forum, pertanto non vi è motivo di invitare Googlebot a seguire link quali "registrati" o "accedi". L'utilizzo di nofollow su questi link consente a Googlebot di eseguire la scansione di altre pagine che desideri siano incluse nell'indice di Google. Tuttavia, una buona strutturazione delle informazioni (una navigazione intuitiva, l'utilizzo di URL facilmente leggibili da motori di ricerca e utenti e così via) potrebbe rappresentare un utilizzo molto più produttivo delle risorse rispetto al concentrarsi sulla prioritizzazione della scansione tramite i link contrassegnati dall'attributo nofollow.
Come funziona nofollow con la Social Graph API (rel="nofollow me")?

Se ospiti profili utente e consenti agli utenti di collegarsi ad altri profili sul Web, ti invitiamo a contrassegnare i link in questione con il microformato rel="me" in modo che possano essere resi disponibili tramite la Social Graph API. Ad esempio:

Tuttavia, poiché questi link vengono generati dall'utente e a volte potrebbero indirizzare a pagine non attendibili, consigliamo di contrassegnarli con nofollow. Ad esempio:

Con rel="me nofollow", Google continuerà a considerare rel="nofollow" come previsto per le ricerche, ad esempio non trasferendo il PageRank. Per quanto riguarda la Social Graph API, però, prenderà in considerazione il link contrassegnato con rel="me" anche quando è incluso con nofollow.

Se, però, puoi verificare la proprietà di un link utilizzando una tecnologia di identificazione come OpenID o OAuth, può scegliere di rimuovere il link contrassegnato con nofollow.

Per impedire la scansione di un URL contrassegnato con rel="me nofollow", puoi utilizzare il file robots.txt. Le regole standard di esclusione del file robots.txt vengono rispettate sia da Googlebot che dalla Social Graph API.


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mercoledì 23 giugno 2010

Google Trust Rank



Tra i vari operatori di settore spesso, forse troppo, si sente parlare di PageRank trascurando a mio avviso il Google Trust rank. In questo articolo cercherò di chiarire a quei pochi che non lo sapessero l'importanza del trust e la differenza con il PageRank.

Diversamente dal PageRank che non conta quasi più nulla, il Google trust rank è un algoritmo ideato e messo in pratica da google per premiare i siti di qualità e arginare lo spam, applicato dal 2005 il trust rank premia molto la qualità e la tematicità di un link piuttosto che la sua potenza quantitativa di pagerank.

Come viene passato dunque il trust?

Viene passato con i links da un sito ad un altro e decresce mano a mano che ci si allontana dal sito Buono.

Topical Trust Rank

Il topical trust rank è l'evoluzione del trust rank, con il trust rank infatti si tendono a privilegiare grandi siti e grandi community.

Ecco perchè piccoli siti di nicchia compaiono prima nelle serp di siti più famosi e meno nicchiati.

Per mia esperienza vedo che il topical trust rank è in funzione, siti con alto page rank cadono rispetto a siti di nicchia con contenuti forti e bassi page rank.

I vantaggi di questo algoritmo sono molti inquanto danno la possibilità anche a piccoli siti di posizionarsi bene con buoni contenuti.

Come aumentare il trust rank ?


Acquisto e scambio link con siti Trust (magari con i siti che si posizionano bene per le keyword strategiche)
Link su siti Trust per definizione ( directory e portali famosi, Dmoz, Yahoo Dir, Repubblica, ecc.)
Siti con pagerank elevato PR7 (indice quindi di backlinks e storia del dominio)
Siti on line da molto tempo, e con una continuità di contenuti e offerta.
Ovviamente lavorare sui contenuti ogni giorno, scrivere guide e passo dopo passo costruire il vostro Trust su web
Consiglio ovviamente a tutti di lavorare nel sito con contenuti di qualità come metodo per aumentare il trust rank ! acquistare link è una cosa oltre che costosa anche poco sicura.


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martedì 22 giugno 2010

Regole SEO




Oggi vi voglio proporre un interessante articolo sulle regole da seguire quando un cliente si presenta in agenzia per migliorare il proprio posizionamento su Google. L'articolo in questione è scritto da uno dei più importanti SEO italiano, Tiziano Fogliata.

Vi consiglio di leggerlo con attenzione visto che i 9 punti che tratta sintetizzano l'abc del buon comportamento e atteggiamento di un buon SEO:

Il link dell'articolo

http://www.motoricerca.net/2010/06/21/seo-9-cose-da-sapere/

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