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lunedì 9 novembre 2009

Il Web ribalta il marketing e la comunicazione di Gerry McGovern/Marco Dini



articolo orginale:



Il marketing tradizionale e la comunicazione significano far fare cose alla gente, Il Web marketing e la comunicazione Web significano aiutare le persone a fare le cose.
“Se non ti piace un particolare annuncio sullo schermo, basta buttarlo nel cestino, ma se lo hai trovato interessante o utile, perché non lo condividi con i tuoi amici; questa sembra essere la nuova formula per la pubblicità per Digg e ora anche Orkut”, scriveva Amit Agarwal di Digital Inspiration, nel giugno 2009.
“I banner tradizionali e persino la pubblicità contestuale (come AdSense) non stanno funzionando affatto su siti di social news, per cui aziende web come Facebook e Digg stanno cercando metodi più innovativi per far passare il messaggio pubblicitario verso i loro utenti senza infastidirli”, continua Agarwal.
Secondo un articolo di luglio della rivista Revolution, “Nel Regno Unito è risultato che il 68 per cento degli utenti di Internet hanno fiducia nelle opinioni dei consumatori on-line, mentre solo il 58 per cento ha dichiarato avere fiducia nel marchio del sito”. L’articolo fa riferimento anche ad un sondaggio di Harris Interactive, che ha rilevato che “il 46 per cento degli utenti internet degli Stati Uniti dicono di ignorare i banner pubblicitari ed appena l’uno per cento che trova utili i banner nel prendere una decisione di acquisto”.
Un recente studio di Nielsen ha rilevato che, “Le raccomandazioni personali e le opinioni pubblicate online sono la forma più affidabile di pubblicità tra gli utenti Internet in tutto il mondo”.
Gli inserzionisti e gli editori in realtà stanno combattendo contro il web; sembra che non riescano a farlo funzionare, questi annunci web semplicemente non sono efficaci come la pubblicità in TV, radio e stampa. È davvero questo il problema? Forse il problema è che la pubblicità moderna e la comunicazione sono un castello di carte che il Web sta schiacciando.
Perché? Perché il Web è misurabile. Per la prima volta, si può veramente vedere quanto sia efficace la pubblicità e la comunicazione. Non ha forse detto un celebre inserzionista che la metà della loro pubblicità aveva funzionato, solo che non sapeva quale metà? Ora si può sapere. Forse si scoprirà che molto meno della metà è stata efficace.
Le organizzazioni stanno cercando di trovare nuovi modi per promuovere e comunicare. Nuovi modi per scombinare, interrompere e disturbare. Nuovi modi per prenderci per il braccio e gridare nelle nostre orecchie quanto sono meravigliosi e quanto abbiamo bisogno dei loro prodotti e servizi.
Ai pubblicitari e comunicatori hanno insegnato a pensare come addestratori di cani. Il cane è il cliente e gli deve essere fatto fare ciò che il padrone (l’organizzazione) vuole che faccia. Questo marketing e questa comunicazione di vecchia scuola non funzionano così bene sul web.
Per avere successo sul web abbiamo bisogno di cambiare la nostra mentalità: da vedere noi stessi come maestri, a vedere noi stessi come apprendisti. Il cliente è il padrone e noi abbiamo bisogno di imparare ciò di cui hanno bisogno di fare ora ed aiutarli a farlo. Il cliente Web è mirato, diretto, orientato all’azione. Loro sono in viaggio e dobbiamo prima di tutto aiutarli a raggiungere la loro destinazione. Dopo e solo dopo abbiamo qualche possibilità di proporre loro l’idea di intraprendere un nuovo viaggio.
I buoni pubblicitari e comunicatori Web sono loro stessi allievi dei propri clienti.

Gerry McGovern

Traduzione di Marco Dini

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domenica 8 novembre 2009

I segreti di Google

Me lo domandavo spesso e spesso ne parlavo con i vari colleghi, ma ultimamente ho avuto una piacevole chiacchierata con un santone del campo, uno che da quasi 20 anni lotta con Google ogni giorno. Ma quando Google ci comunica qualcosa siamo sicuri che sia sempre da credere alla lettera quello che dicono?

Mi riferisco in particolare ad una notizia apparsa qualche mesa sulla rivista ufficiale di Google per Webmaster: il tag meta keywords non ha più nessun peso in chiave indicizzazione, per non parlare delle mille voci di corridoio che impazzano sul Pagerank.

Sarà pur vero, però parlando con questo illustre collega, il quale realizza e ottimizza siti da un quindicennio, mi diceva che i siti da lui indicizzati e che tutt'ora sono posizionati meglio son proprio quelli che non rispettano nessuna regola che Google consiglia di non seguire più.

Ora la mia riflessione è proprio la seguente, ma siamo sicuri che Google ci voglia indirizzare verso la strada giusta? Io personalmente al riguardo nutro seri dubbi...
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venerdì 6 novembre 2009

Un caso di Viral marketing: Tony Troja l'anti Apicella


Stasera ho l'onore di presentarvi un caso di viral marketing (e di potenza dei social network) molto attuale e di moda, sia per i suoi contenuti e sia per il tema che i suoi video trattano. 


Sto parlando del fenomeno Tony Troja già ribattezzato l'anti-Apicella. Ho iniziato ad interessarmi quasi per caso, quando poi mi sono reso conto che un suo video "Silvio special" aveva raggiunto un cifra astronomica di visualizzazioni: 166160.


A tal proposito ho avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con Tony Troja per capire chi è, cosa fa e soprattutto i suoi progetti per il futuro.


1) chi è Tony Troja?



Tony Troja è un semplicissimo ragazzo di 32 anni che, è riuscito a "campare" di pianobar per anni. Ma su suggerimento di quelle persone (amici e parenti) che gli dicevano "...di musica non si campa, trovati un vero lavoro", dopo aver abbandonato la musica (inconciliabile con i turni lavorativi), ha lavorato per sei anni come precario. E dopo false illusioni e false promesse di un posto fisso, a gennaio 2009, ha perso il lavoro.


2) Come parte la crociata anti-berlusconiana?



Avendo molto tempo a disposizione, ho rispolverato gli strumenti musicali accorgendomi che, dopo anni, non avevo affatto perso il mio tocco. Ma non mi trovavo più a cantare canzoni d'amore come ho sempre fatto. Provavo solo rabbia per quello che Berlusconi combina ogni volta che si trova a capo del governo. Ed essendo stato sempre un persona con delle idee brillanti (almeno così dicono di me), ho deciso di fare delle parodie di canzoni famose inserendo come soggetti i nostri politici. L'errore comune che fa buona parte della gente è pensare che io sia un cantante di sinistra. Tutto ciò è falso ed è testimoniato dal fatto che pubblico anche dei video contro la sinistra e soprattutto contro il PD. 



3) Ti senti già un divo?



Un divo? No, assolutamente no. Anche se, comunque, la gente comincia a fermarmi per strada per farmi i complimenti. I divi sono altri. Io sono solo Tony Troja.



4) Credi che verrai penalizzato prima o poi su FB o youtube?



Esisto e resisto ancora sia su Facebook (ho dovuto aprire un secondo account perchè il primo è già al limite di richieste d'amicizia) e su Youtube. I miei video sono clonati e copiati da molte persone e spesso con più visualizzazioni rispetto a quelli pubblicati sul mio canale.



5) Hai un colore politico?



No, per carità. Ma se mi si chiede chi ho ammirato della politica, rispondo senza dubbio, Sandro Pertini, un socialista che poneva due elementi fondamentali nella politica: libertà e giustizia sociale. Ma, comunque, non sono un socialista.


6) Perchè questo accanimento con Berlusconi?



La mia non è una guerra ad personam contro Silvio Berlusconi ma quest'ultimo è quasi sempre l'oggetto dei miei strali perchè è il personaggio politico più in vista di sempre. Ed è quello che fa più danni in Italia e all'estero. Tant'è vero che Martin Schulz, europarlamentare tedesco, lo ha considerato un pericolo per la democrazia europea.



7) Credi che ci sia rimedio per l'Italia?



I rimedi possibili sono due: il reset totale del Parlamento o la guerra civile.



8) Approfitterai della tua fama per fare quattrini?



Mi sembra molto difficile che faccia quattrini con queste canzoni... ma se verranno, potrò spenderli per una giusta causa, che poi, è quella per cui lotto ogni giorno: la difesa degli animali.


9) Ti ha contattato già qualcuno?



Sono stato contattato da diverse testate giornalistiche e dalla redazione di un programma televisivo molto famoso (non è Amici e né Uomini e Donne!), oltre ad una miriade di interviste su blog e web-radio.


10) Credi di entrare in politica?


Magari con un partito mio sì, ma quelli di oggi non mi avranno mai.



Grazie per l'intervista Tony, noi ti auguriamo tanto successo perché te lo meriti.
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giovedì 5 novembre 2009

Come aumentare le visite del proprio Blog

Nell'ottica già intrapresa da qualche giorno, oggi vi do qualche consiglio su come aumentare le visite del proprio blog, specialmente se stiamo parlando di blog piccoli e di recente costruzione.

A tal motivo ho avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con qualcuno che di blog se ne intende veramente:  Mauro de' Il Bloggatore.

Chi è è cosa fa il Bloggatore? Parlaci un po della vostra realtà e soprattutto perchè un blogger dovrebbe iscriversi?


Forse state immaginando un tizio grande 2 metri x 2 che blogga davanti ad un PC, divorando chili e chili di patatine e tutto quello che trova in cucina? E che quando entra in “fase digestiva” emette strani versi del tipo: “blog…. blog….”?
Beh, Il Bloggatore non è proprio questo, anche se noi ce l’immaginiamo più o meno così.

n realtà, si tratta di un aggregatore di feed on line, orientato a tutti quei blog che trattano argomenti legati al mondo dell’informatica! L’obiettivo fondamentale è la divulgazione e la diffusione di informazioni utili per gli appassionati di Linux, Windows, Mac, Sicurezza, Grafica, ecc.!
Inoltre, un aggregatore di feed on line consente di aumentare la visibilità dei blog che vi sono iscritti, consentendo a tutti coloro che possiedono dei propri blog (come anche noi) di avere a disposizione una sorta di “finestra virtuale” grazie alla quale entrare maggiormente in contatto con chi vuole leggere le notizie pubblicate al loro interno.
Crediamo che Il Bloggatore possa diventare un utile strumento per aumentare il numero di visitatori verso i blog iscritti, nonchè la loro popolarità, ma non solo! Esso può diventare un’utile mezzo di collegamento tra tutti coloro che si trovano a navigare su Internet alla ricerca di informazioni e chi effettivamente fornisce tali informazioni tramite il proprio blog!
Una particolarità di Il Bloggatore è che non fornisce ai visitatori le notizie complete, bensì delle anteprime di notizie, dalle quali è poi possibile giungere ai blog iscritti.
In questo modo viene realizzata una reale promozione dei blog partecipanti.
Se sei un blogger, quindi, non aspettare! Se tratti argomenti inerenti l’informatica, segnala il tuo blog tramite l’apposita form “Contattaci!”, oppure inviando una mail a info@ilbloggatore.com.
Se invece sei un utente che vuole trovare informazioni e notizie informatiche, allora sei nel posto giusto! Utilizza l’utile strumento di ricerca, per un’informazione specifica, oppure sfoglia le varie pagine dell’aggregatore, in modo da leggere le notizie in ordine cronologico!
Se vuoi esprimere le tue impressioni sul progetto, allora puoi utilizzare i commenti, oppure inviare una mail allo stesso indirizzo info(at)ilbloggatore.com.
Direi che ne vale la pena io l'ho fatto e sinceramente ne ho tratto beneficio, è un consiglio cari colleghi neofiti che vi porterà visite nuove, ma soprattutto visite di qualità.




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mercoledì 4 novembre 2009

Guadagnare soldi su internet

Continuando la carrellata verso i metodi migliori per guadagnare soldi su internet, da un paio di settimane mi sono iscritto su un social network che sembra essere una completa rivoluzione per quanto riguarda il mondo dei social.


Un po Facebook, un po Second life e qualche cosa di Sims, arriverà fra pochi giorni in Italia youniversworld. L'idea di origine transalpina sembra che voglia raggruppare un po tutti i punti di forza dei social: interattività, abbattimento delle barriere e delle distanze. In più youniverseworl ti da la possibilità di costruire una tua bottega, L'idea sembra davvero interessante, al momento è solo in fase embrionale, in effetti ancora non riesco a muovermi in maniera agile nonostante sia un super esperto di social.

Per capirne di più intanto vi consiglio di iscrivervi, se volete scrivete la mia mail come tutor (romeogaetano@gmail.com), sembra che chi si iscriva per primo avrà dei grossi vantaggi, che ovviamente son tutti da verificare.

In ogni caso ancora non riesco a creare la mia bottega, quando ne capirò di più vi comunicherò se vale la pena o meno.
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lunedì 2 novembre 2009

Nuovi cambiamenti in vista per il Pagerank



Ad un anno esatto o quasi di distanza dalla grande rivoluzione, ma soprattutto a soli 4 mesi dai cambiamenti più recenti, il PageRank rischia di subire un ulteriore cambiamento.

Da qualche settimana gira insistente nel nostro ambiente che il PR subirà dei cambiamenti. Per l'esattezza da qualche settimana a venire, negli Strumenti per i Webmaster di Google è sparito ogni riferimento al PageRank.


Chissà cosa voglia combinare Google? Se qualcuno ha qualche notizia al riguardo si faccia avanti per il bene della comunità.

In ogni caso io personalmente non do tanto risalto al PR, anzi quando parlo con qualcuno di indicizzazione, se mi nomina il PR come fattore fondamentale per l'indicizzazione lo bollò come fanfarone, ma ovviamente è solo una scelta personale.

L'unico consiglio che posso darvi quando avete a che fare con un SEO è quello di non farmi abbindolare da paroloni, ma puntate alla praticità.

Regola numero uno: non esistono regole, ovvero nessuno e ripeto nessuno può assicurarvi il posizionamento in poco tempo per una determinata parola chiave e soprattutto che duri nel tempo.

Regola numero due: tutti i fattori sono importanti in maniera uguale. I fattori off site sono importanti tanto quelli online. Non vi fidate di chi punta più su un fattore rispetto che un altro. Tutte le componenti devono essere perfettamente rispettate.
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domenica 1 novembre 2009

Quando il social network diventa "commercial "Network"


Ho appena mandato un centinaio di inviti per diventare fan della mia pagina su Facebook e mi accorgo che già tanti hanno aderito. Il che mi fa pensare, in primis che ho dei cari amici e in secondo luogo quale valenza commerciale può avere un social network.

Avendo avuto la fortuna di lavorare in Germania per un social network tedesco, so benissimo di quanti sforzi ci son dietro, ma allo stesso tempo mi ero reso conto di quanto c'è di meramente commerciale nei signori che realizzano tali social.

Se Facebook ha raggiunto 220 milioni in giro per il mondo e il già citato StudiVZ ne vanta 10 milioni nei soli territori di lingua tedesca ci sarà un motivo, anzi due.

Il primo è molto semplice, forse la gente non sa più interagire e ha bisogno di nascondersi dietro un PC per comunicare i propri sentimenti e lasciarsi andare a situazioni che live non avrebbero osato nemmeno pensare.

Il secondo motivo è molto più economico; Vi rendete conto del giro d'affari che giro intorno ai SN? Io che ci hi lavorato, come vi dicevo, vi assicuro che frutta tanti soldini.

Vi chiederete: cosa e come guadagnano? Anche perché era la stessa domanda che mi ponevo io prima di iniziare questa fantastica avventura. Le entrate derivano da pubblicità applicazioni, regali e altro, ma non servono a coprire i comunque alti costi di gestione, lo scopo primario è quello di rivendere il social nel futuro a grosse multinazionali che utilizzeranno i nostri dati per campagne, pubblicitarie, sondaggi e speculazioni di ogni tipo.

Il consiglio che vi posso dare è il seguente: quando vi registrate in un quagliasi portale leggete con attenzione le norme sulle privacy.

Dal punto di vista pratico per noi comuni mortali il Social Network potrebbe essere anche un'ottimo strumento per promuovere la nostra piccola attività. Per due motivi, il primo deriva dal semplice fatto che i social sono considerati benissimo da google e quindi un link in entrata da un social non fa mai male per la nostra link popolarità e in secondo luogo facciamo conoscere la nostra piccola realtà alle persone.

Chiudo con dei piccoli consigli sul come realizzare una pagina ben fatta.

1) Scegliere il logo adatto
2) Descrizione dell'attività
3) Proporre qualcosa di alternativo
4) Non esagerare con le comunicazioni, poi diventa spam e se la gente vi identifica come spammer per voi è la fine....
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